The Dark Side of the Moon – 40th anniversary 1973-2013

40 years ago, in March 1973, has been released The Dark Side of The Moon.

pink-floyd-dark-side-of-the-moon-40th-anniversary-cover-art It is the eighth studio album by Pink Floyd and it became band’s first number 1 album in the US, remaining on the chart for 741 weeks between 1973 and 1988. With an estimated 50 million copies sold, it is one of the best-selling and most critically acclaimed albums of all time, The Dark Side of The Moon also introduced the iconic album cover artwork by Hipgnosis, after a request for a ‘simple and bold’ design.

The Dark Side of the Moon’s themes include conflict, greed, the passage of time, and mental illness, the latter partly inspired by Barrett’s deteriorating mental state.
The suite was developed during live performances and was premiered several months before studio recording began.

BAE
The new material was recorded in two sessions in 1972 and 1973 at Abbey Road Studios in London. The group used some of the most advanced recording techniques of the time, including multitrack recording and tape loops. Analogue synthesisers were given prominence in several tracks, and a series of recorded interviews with the band’s road crew and others provided the philosophical quotations used throughout. Engineer Alan Parsons was directly responsible for some of the most notable sonic aspects of the album as well as the recruitment of non-lexical performer Clare Torry. The album’s iconic sleeve features a prism that represents the band’s stage lighting, the record’s lyrical themes, and keyboardist Richard Wright’s request for a “simple and bold” design.

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The Dark Side of the Moon – the making of

US release date: 10 March 1973; US charting date: 17-Mar-73 at #95 (highest US chart position was #1 some 7 weeks later on 28-Apr-73).

UK release date: 24 March 1973; UK charting date: 31-Mar-73 at #2 (highest UK chart position was #2 that week on 31-Mar-73).

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-) Speak to Me – 01:30 (Mason)
-) Breathe – 02:43 (Waters/Wright/Gilmour)
-) On the Run – 03:36 (Waters/Gilmour)
-) Time – 07:01 (Mason/Waters/Wright/Gilmour) (includes “Breathe (Reprise)”)
-) The Great Gig in the Sky – 04:36 (Wright)
-) Money – 06:22 (Waters)
-) Us and Them – 07:46 (Waters/Wright)
-) Any Colour You Like – 03:25 (Mason/Wright/Gilmour)
-) Brain Damage – 03:48 (Waters)
-) Eclipse – 02:03 (Waters)
All lyrics written by Roger Waters.

The Dark Side of the Moon – Live at Wembley 1974

Source:
darkside40.pinkfloyd.com
Wikipedia
thedarksideofthemoon.co.uk

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Pink Floyd – Live 8 – London, Hyde Park, July 2nd 2005

Seven years ago ….
The last Pink Floyd reunion on Live 8.

David Gilmour, Nick Mason, Roger Waters and Richard Wright played together, for the last time, in London, Hyde Park, on July 2nd 2005.

For an interesting review of the venue, go to the following link:

www.brain-damage.co.uk/concerts/live8-london-hyde-park-july-2nd-2005.html

And here the full Pink Floyd concert:

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1° Maggio Festa del Lavoro

La Festa del lavoro o Festa dei lavoratori è una festività celebrata il 1º maggio di ogni anno che intende ricordare l’impegno del movimento sindacale ed i traguardi raggiunti in campo economico e sociale dai lavoratori. La festa del lavoro è riconosciuta in molte nazioni del mondo ma non in tutte.


Il quarto stato di Giuseppe Pellizza da Volpedo (1868-1907)

Origini internazionali

Più precisamente, con questa festa si intendono ricordare le battaglie operaie volte alla conquista di un diritto ben preciso: l’orario di lavoro quotidiano fissato in otto ore (in Italia con il r.d.l. n. 692/1923). Tali battaglie portarono alla promulgazione di una legge che fu approvata nel 1867 nell’Illinois (USA). La Prima Internazionale richiese poi che legislazioni simili fossero introdotte anche in Europa.

L’origine della festa risale ad una manifestazione organizzata negli Stati Uniti dai Cavalieri del lavoro (Knights of Labor, associazione fondata nel 1869) a New York il 5 settembre 1882. Due anni dopo, nel 1884, in un’analoga manifestazione i Cavalieri del lavoro approvarono una risoluzione affinché l’evento avesse una cadenza annuale. Altre organizzazioni sindacali affiliate all’Internazionale dei lavoratori – vicine ai movimenti socialisti ed anarchici – suggerirono come data della festività il primo maggio.

Ma a far cadere definitivamente la scelta su questa data furono i gravi incidenti accaduti nei primi giorni di maggio del 1886 a Chicago (USA) e conosciuti come rivolta di Haymarket. Questi fatti ebbero il loro culmine il 4 maggio quando la polizia sparò sui manifestanti provocando numerose vittime.

L’allora presidente Grover Cleveland ritenne che la festa del primo maggio avrebbe potuto costituire un’opportunità per commemorare questo episodio. Successivamente, temendo che la commemorazione potesse risultare troppo a favore del nascente socialismo, stornò l’oggetto della festività sull’antica organizzazione dei Cavalieri del lavoro.

La data del primo maggio fu adottata in Canada nel 1894 sebbene il concetto di festa del lavoro sia in questo caso riferito a precedenti marce di lavoratori tenute a Toronto e Ottawa nel 1872.

In Europa la festività del primo maggio fu ufficializzata dai delegati socialisti della Seconda Internazionale riuniti a Parigi nel 1889 e ratificata in Italia due anni dopo.

La Festa dei Lavoratori in Italia

In Italia la festività fu soppressa durante il ventennio fascista – che preferì festeggiare una autarchica Festa del lavoro italiano il 21 aprile in coincidenza con il Natale di Roma – ma fu ripristinata subito dopo la fine del conflitto mondiale, nel 1945.
Nel 1947 la ricorrenza venne funestata a Portella della Ginestra (PA) quando, la banda di Salvatore Giuliano sparò su un corteo di circa duemila lavoratori in festa, uccidendone undici e ferendone una cinquantina.


 
La lapide che ricorda la carneficina di Portella della Ginestra del primo maggio 1947, quando uomini, donne e bambini furono assassinati per mano del bandito Salvatore Giuliano e della sua banda.
Una strage in cui sembrerebbe che ambienti deviati dello Stato si coniugarono agli interessi degli agrari, della mafia e del banditismo in un unico progetto reazionario e criminale.
 

 

 

 

fonti : Wikipedia e Libera

Working Class Hero – John Lennon

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Ci stanno facendo andare di traverso il 25 aprile

Ci stanno facendo andare di traverso il 25 aprile
By Lucia Del Grosso
lunedì, aprile 25, 2011

Ce lo stanno facendo andare di traverso questo 25 aprile, prima il calendario, che l’ha abbinato a Pasquetta, e poi i soliti, che continuano a provarci con la storia “E ma era una guerra civile ……. E ma anche i ragazzi di Salò combattevano per un ideale ……. E ma pure i partigiani non erano angioletti ………..”. Solo che quest’anno la stanno facendo più sporca del solito: c’è una proposta di legge per rimuovere il divieto costituzionale di ricostituzione del partito fascista, abbiamo una ministra dell’istruzione che invece di occuparsi dello sfascio della scuola pensa a depennare la Resistenza dai testi, c’è chi attacca i manifesti con i fasci littori e ci sono quelli che “E ma non se ne può più della retorica della Resistenza”. Ma certo che non erano angioletti, imbecilli! Andarono in montagna non in ritiro spirituale, ma per preparare gli attentati ai nazisti. E fecero saltare sulle mine camionette e uomini e sparsero in giro lamiere di macchine e braccia, gambe, teste e budella, non avevano un breviario sotto il braccio, ma un mitra. Pezzi di deficienti, avevano a che fare con un nemico feroce che intruppava povera gente nei treni piombati e la portava ad incenerire nei campi di sterminio, non è che ci potevi instaurare un dialogo civile, gli dovevi sparare e basta. Ed era pure gente che voleva riportare la pelle a casa, combattevano per un mondo migliore e ci tenevano pure a vederlo, quel mondo migliore, e non da una nuvoletta. Solo che se ci vuoi camminare in quel mondo migliore ci devi arrivare intero per cui non è che ti puoi fare tanti scrupoli e aprire un dibattito se è leale far saltare in aria un intero convoglio. No, che non lo è, è un’azione di guerra e la guerra non è mai leale, è bastarda. Ma di questo si deve assumere la responsabilità chi ha ucciso Matteotti, chi ha tappato la bocca agli Italiani con l’olio di ricino, chi ha promulgato le leggi razziali e chi ha trascinato l’Italia in guerra. E per questi ideali si sono immolati i giovani di Salò, e non mi pare che siano civilissimi principi, perciò pace all’inima loro, ma non stavano solo nella parte sbagliata, ci volevano pure portare tutti da quella parte lì, e nemmeno con le buone, perciò andavano fermati: con le cattive. Perciò dobbiamo rifiutare la stupida provocazione “E ma pure i partigiani ne hanno fatte tante”. Ne fecero tante per scrivere la pagina più bella che sia mai stata scritta in questo Paese, quella che ha ridato onore all’Italia. E ne fecero di tutti i colori per miniare in quella pagina un capolavoro, la Costituzione. E lo sapeva bene Calamandrei che la Costituzione era debitrice della Resistenza, fu scritta dalla stessa mano che aveva deposto il mitra e preso la penna. Perciò propose questa frase come prefazione alla Costituzione: “Il popolo italiano consacra alla memoria dei fratelli caduti per restituire all’Italia libertà e onore la presente Costituzione”. Questo gli ignoranti che “E ma pure la Resistenza ha luci ed ombre” non lo sanno e mai si prenderanno la briga di andare a scovare questa notizia nel verbale che riporta l’ultimo intervento all’Assemblea Costituente, nella 346^ seduta del 22 Dicembre 1947, proprio il giorno dell’approvazione della Costituzione. Questa epigrafe non fu inserita solo e unicamente per un vizio procedurale, ma è agli atti e non riusciranno a cancellarla, si può modificare un articolo della Costituzione, ma non un verbale, mettetevelo in testa, e leggete un po’ di più invece di sparare fesserie: la Resistenza è immortalata lì e voi non potete farci niente.

Fonte: www.andrez.cotti.biz/ci-stanno-facendo-andare-di-traverso-il-25-aprile-6194.html

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David Gilmour, happy birthday !!!

Best wishes to David Gilmour today, who will be celebrating his 65th birthday!

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27 Gennaio – Giornata della Memoria

Il Giorno della Memoria è una ricorrenza istituita con la legge n. 211 del 20 luglio 2000 dal Parlamento italiano che ha in tal modo aderito alla proposta internazionale di dichiarare il 27 gennaio come giornata in commemorazione delle vittime del nazionalsocialismo e del fascismo, dell’Olocausto e in onore di coloro che a rischio della propria vita hanno protetto i perseguitati.

Il testo dell’articolo 1 della legge così definisce le finalità del Giorno della Memoria:

« La Repubblica italiana riconosce il giorno 27 gennaio, data dell’abbattimento dei cancelli di Auschwitz, “Giorno della Memoria”, al fine di ricordare la Shoah (sterminio del popolo ebraico), le leggi razziali, la persecuzione italiana dei cittadini ebrei, gli italiani che hanno subìto la deportazione, la prigionia, la morte, nonché coloro che, anche in campi e schieramenti diversi, si sono opposti al progetto di sterminio, ed a rischio della propria vita hanno salvato altre vite e protetto i perseguitati.»

La scelta della data ricorda il 27 gennaio 1945 quando le truppe sovietiche dell’Armata Rossa, arrivarono presso la città polacca di Oświęcim (maggiormente nota con il suo nome tedesco di Auschwitz), scoprendo il suo tristemente famoso campo di concentramento e liberandone i pochi superstiti. La scoperta di Auschwitz e le testimonianze dei sopravvissuti rivelarono compiutamente per la prima volta al mondo l’orrore del genocidio nazista.

In verità, molti altri ebrei d’Italia e d’Europa furono uccisi nelle settimane seguenti; ma la data della liberazione di quel campo è parsa più adatta di altre a simboleggiare la “Shoah” e, sperabilmente per sempre, la sua fine.

Il  “Giorno della Memoria“, commemora dunque la “Shoah” (termine ebraico che vuol dire “catastrofe”, “distruzione”), ormai universalmente utilizzato per definire ciò che accadde agli ebrei d’Europa dalla metà degli anni Trenta al 1945, in particolar modo nel quadriennio finale, quando fu pianificato e rigorosamente attuato il progetto di totale e sistematica eliminazione della popolazione europea ebraica.

Il  “Giorno della Memoria“, nello stesso tempo vuole ricordare quanti, pur trovandosi in schieramenti diversi, ebbero il coraggio e la determinazione di opporsi a quel folle e disumano progetto di genocidio e non esitarono a proteggere in tutti i modi – in condizioni spesso disperate – i perseguitati, anche a rischio della propria vita.

(In Italia, sono ufficialmente più di 400 le persone insignite dell’alta onorificenza dei Giusti tra le Nazioni per il loro impegno a favore degli ebrei perseguitati durante l’Olocausto.)

Il termine olocausto viene principalmente utilizzato per indicare lo sterminio sistematico di milioni di ebrei (le stime vanno da 5 a 7, con una media accreditata di 6 milioni circa) che vivevano in Europa prima della seconda guerra mondiale. Il numero delle vittime è confermato dalla vasta documentazione lasciata dai nazisti stessi (scritta e fotografica) e dalle testimonianze dirette (di vittime, carnefici e spettatori) e dalle registrazioni statistiche delle varie nazioni occupate.

In alcuni ambienti il termine olocausto viene usato per descrivere il genocidio sistematico di altri gruppi che vennero colpiti nelle stesse circostanze dai Nazisti, compresi i gruppi etnici Rom e Sinti (i cosiddetti zingari), comunisti, omosessuali, malati di mente, Pentecostali (classificati come malati di mente), Testimoni di Geova, Sovietici, Polacchi ed altre popolazioni slave (detti nel complesso Untermenschen). Aggiungendo anche questi gruppi il totale di vittime del Nazismo è stimabile tra i dieci e i quattordici milioni di civili, e fino a quattro milioni di prigionieri di guerra.

(Oggigiorno il termine viene usato anche per descrivere altri tentativi di genocidio, commessi prima e dopo la seconda guerra mondiale, o più in generale, per qualsiasi ingente perdita deliberata di vite umane, come quella che potrebbe risultare da una guerra atomica, da cui l’espressione “olocausto nucleare”.)

Ricordare quelle vittime serve a mantenere viva la memoria delle loro esistenze e dell’assurdo motivo per cui furono troncate.

Avere consapevolezza di quel passato, dare attento ascolto alle parole dei sopravvissuti, è diventato ormai un nostro preciso dovere, se vogliamo costruire il futuro come tempo dell’armonia e della solidarietà fra gli uomini, oltre ogni irragionevole ed insano pregiudizio di razza e di fede religiosa.

Fonti:
http://it.wikipedia.org/wiki/Giorno_della_Memoria
http://www.governo.it/GovernoInforma/Dossier/giornata_memoria_2011/
http://it.wikipedia.org/wiki/Shoah

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WAR IS OVER! (if you want it)

Please visit: http://imaginepeace.com/warisover/
and if you want:
download, print & display “WAR IS OVER!” posters in your window, school, workplace, car and elsewhere over the holiday season.

“An eye for an eye makes the whole world blind.”
“Occhio per occhio rende il mondo cieco.”

Mahatma Gandhi

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Landscape is out !!!

Landascape (Preludes)

Salvo’s collaboration with the Sicilian piano player and composer, Orazio Longo, has grown into this album.

1) Landscape (O. Longo)
2) Timelapse (O. Longo)
3) Enrico (S. Guarrera)
4) Renoir (O. Longo)
5) Tumbledown affair (O. Longo / S. Inzerilli)
6) Crystalline (O. Longo / F. Castro)
7) Glasses (O. Longo)
8) Shapes on the ground (O. Longo)
9) Glasses part II (O. Longo)
10) Voices from space (S. Inzerilli)

Musician Credits

Samyr Guarrera – Sax
Giancarlo Scarvaglieri – Guitar
Salvatore Inzerilli – Electric Guitar
Orazio Longo – Piano and Synth
Francesco Castro – Electric Bass
Angelo Celso – Drums and Percussions

Full details here !!!

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Richard William “Rick” Wright (28 July 1943 – 15 September 2008)


“They’re never going to make it easy
of this you can be sure.
I greet you from your wilderness,
I’ll stay inside your door.”

 

Breakthrough from Meltdown Concert 2002





“I propose a toast to the memory of my friend Richard Wright!”

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David Gilmour & Roger Waters performance for The Hoping Foundation on July 10th, 2010. – VIDEO –

Here is the video of David and Roger live performance at the benefit evening for The Hoping Foundation on July 10th, 2010.
Thanks to Polly Samson for this footage.
It is also available on The Hoping Foundation website

Please remember, feel free to make a donation to HOPING Foundation of any amount if you can, to help young Palestinian refugees, at the following link: http://hopingfoundation.org/#/page/view/donate

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